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Dormi Amore…

E’ da qualche mese che ho iniziato ad esercitarmi con le favolette… questa mattina Samuele si è svegliato prestissimo, e non ne ha voluto sapere di riaddormentarsi subito, e così gli ho raccontato la favoletta della merla, e degli ultimi tre giorni di gennaio che ha passato tanti anni fa…

Dormi Amore…

C’erano una volta una merla (cioè un merlo femmina) con i suoi merlini (ovvero i suoi piccoli uccellini) e con suo marito merlo. Ogni mattina si guardava allo specchio e pensava quanto bellina fosse la sua famiglia, tutti candidi e belli, e già perché allora i merli avevano le piume candide ed erano bianchi che più bianchi non si può.
Poi però cominciò a far freddo, tanto tanto freddo… guardò il calendario e vide che era il 29 gennaio e pensò: caspita… siamo proprio nel cuore dell’inverno… ammappete che freddo che fa! E noi come facciamo adesso a riscaldare e a sfamare i nostri bellissimi merlini bianchi come la neve che scende copiosa??? Guardarono in alto, proprio lì, su quella casa, e videro un comignolo fumante, allora la merla guardò suo marito merlo e insieme presero la decisione che fosse ora di traslocare.

Il ramo su cui avevano il nido infatti scricchiolava per quanto si fosse ormai gelato e i due merli spostarono così il loro nido sul comignolo della casa, tutto fumante di arietta calduccia. Il merlo, per rendere perfetta la loro nuova sistemazione decise di andare a cercare del cibo per la sua famiglia bellissima e bianchissima, diede un bacio alla merla e ai merlini e volò in cerca di briciole.

Vi ricorda la storia della merla?

La mamma merla e i piccoli merlini rimasero tutti vicini vicini nel loro nido e cominciarono a riscaldarsi così tanto che rimasero i quel bel teporino per ben 3 giorni, il 29, il 30 ed il 31 gennaio.

Il 1 febbraio uscì il sole… la neve si sciolse e il merlo tornò dalla sua famiglia pieno di briciole da condividere, ma entrando a casa restò stupito guardando gli ucellini che aveva davanti… non erano più bianchi!!
La fuliggine aveva infatti colorato le loro piume di nero, rendendoli irriconoscibili, ed il merlo era già pronto a scusarsi per aver sbagliato casa e stava anche per togliere il disturbo, quando incrociò lo sguardo della sua bellissima Merla… quello sguardo lo conosceva: gli aveva aperto il paradiso qualche anno prima, e così si avvicinò a lei, si complimentò per quanto le donasse il nero, la abbracciò stretta, ma così stretta che anche le sue piume divennero nere, poi insieme andarono dai merlini, li misero sotto le alucce nere, li coccolarono e gli diedero tante tante briciole colorate… e da allora, vedendo quanto bella fosse questa famiglia, tutti i Merli nacquero con le piume nere…

shhhhhh… Samuele dorme :)))

Ed ecco cosa ti preparo per cena. la ricetta della minestra con riso verza e patate

 

minestra di riso verze e patate
minestra di riso verze e patate

Minestra di verza, patate e riso

400 g di verza, o di cappuccio
2 patate
120 g di riso
2 spicchi d’aglio
olio extra v
parmigiano
sale e pepe

Per prima cosa ho lavato e asciugato la verza e l’ho affettata molto sottile.

A questo punto ho sbucciato le patate, le ho lavate e asciugate e tagliate a quadratini.

Ho messo patate e verza in una pentola, ho aggiunto gli spicchi d’aglio sbucciati, e un giro d’olio e ho lasciato insaporire qualche minuto girando continuamente per evitare che si attaccassero.

Infine ho aggiunto l’acqua, ho salato e fatto cuocere 15 minuti, poi ho aggiunto il riso, portato a cottura, spolverato col parmigiano, e servito con una spolverata di pepe ed eventualmente dell’olio a crudo…

 

minestra con riso verze e patate
minestra con riso verze e patate

questa è una minestrina che preparo spesso quando fuori c’è freddo… mi riscalda sempre il pancino e l’anima…

29 commenti su “Dormi Amore…”

  1. Spettacolare questa storia!! Ti ho già detto vero che sei una persona splendida? E ti ho già detto vero che Samuele è un bimbo moltoooooooo fortunato ad avere una mamma speciale come te??? La minestra non vedo l’ora di prepararla 🙂

    P.S. io per Andrea mi ero inventata la storia del topolino che vive in una casa di formaggio e che a forza di mangiarlo rimane senza casa e deve trovare l’isola del formaggio e così inizia il suo lungo viaggio tra laghi, fiumi e animaletti vari 🙂

  2. Ma che meraviglia che sei ritornata così a pieno regime! Son proprio contenta, mi mancavi da pazzi!
    Bellissima la storia dei giorni della merla arricchita di quei dettagli che solo una mamma innamorata pazza del suo piccolo può scovare!
    Ti abbraccio!

  3. Ciao!! Bella storiella….e semplice e saporita ricetta(finalmente una ricetta che può fare anche un cerebroleso ai fornelli come me)!
    Ah…come è bello addormentare i piccolini con le storie…in realtà, cinicamente, ti dico che anche se gli avessi letto le previsioni del tempo, il piccolo si sarebbe addormentato. Io, con la piccola peste di 3 anni, sto un’oretta buona, ogni sera, a sciorinare tutte le favole dei fratelli Grimm, Andersen & C. ma lei, proprio, non ne vuol sapere di dormire. Ieri sera mi sono addormentato io, leggendo…Ciao!!!

  4. Bellissima, ha riscaldato l’anima anche a me!!!
    Adoro le favole e spero di poterne raccontare presto anch’io moltissime alla gioia che sono sicura prestissimo arriverà…
    Un bacio e grazie!

  5. La storia dei merli non la conoscevo… m’è piaciuta tantissimo!!!!! Mi immagino Samuele, che ti guarda rapito e piano piano chiude gli occhi, poi si sforza li riapre, ma poi le palpebre ricadono giù… e dorme beato!
    io per Andrea mi inventavo le canzoncine, ci infilavo dentro tutti i parenti che gli facevano tantissime coccole!!!

    Nei prossimi giorni si prevede giornate mooolto fredde quindi la tua minestra cade a perfezione!!!

    Un bacione splendida mamma!!! :***giulia

  6. Ahhhh ma sei … favolosa!!! e chi la sapeva questa??? veramente troppo carina!! te larubo e la racconto ad Alessandra!!! smack!
    PS molto confort food la ricetta di oggi… bacini!

  7. ronronronronron….. grazie cara.
    Oggi avevo davverobisogno di un po di fusa e le tue sono arrivate dolci dolci come una … piuma!
    … senti cara… a giorni ti arriva un pacchettino…. se ti scoppia la ridarella… ecco!!!!
    Quello è il mio!
    nasinasiu

  8. che tenera la favola!! che bello addormentarsi così… quando ero piccola anche mia mamma si sedeva sul bordo del lettino e cominciava a raccontare.. è una cosa dolcissima! e complimenti anche per la tua minestra di riso verza e patate, che con questa combinazione di sapori non può che essere squisita!

  9. E tu che ti chiedevi se saresti mai stata una brava mamma.
    A Viviá e annamo su (tipica espressione molto in voga nel bergamasco e dintorni…)!!!
    Pancia, anima, mani, ma anche il cuore si sono scaldati ben bene!!
    Un bacione!! 😉

  10. Sssshhh parlo a bassa voce, non vorrei svegliare Samu ^___^ visto che ora anche Giorgia sta facendo il pisolino pomeridiano ti comunico che questa zuppetta scalda anche il cuore.
    Bacioni
    Sonia

  11. Carissima! E’ proprio difficile continuare a< scriverci, vero? 🙂
    Questa bellissima storia l’hai inventata tu? E’ proproi una dolcezza.
    Ho tanta tanta voglia di sapere qualcosa di più su te e il piccolino… Spero di ricevere vostre notizie.

  12. Ciao Vivi-tesora!
    Passo per lasciarti il mio abbraccio e per dirti che Kaishe ha messo una nuova storia sul suo blog, forse persino più bella della precedente (a me è piaciuta moltissimo!).
    Pensando al piccinino ho voluto suggerirtela. Per un’altra buonanotte, o per un bel buongiorno!
    Un abbraccio, tesora!

  13. Ciao!!
    L’altro pomeriggio cercavo si google una ricetta per preparare la minestra di verza e mi ha catturato latua, semplice, gustosa e d’effetto. L’ho preparata e l’abbiamo divorata!!!
    Se avessi potuto avrei fatto delle foto e poi le avrei postate sul mio blog… Ma non c’è stato il tempo!! Ti aggiungo al mio blogroll!!
    http://petitepoohmonamour.blogspot.com/

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