Rosticceria Palermitana per Nostalgici

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rosticceria palermitana

 

È un anno e mezzo che non vado nella mia città… per dirla bene è un anno e mezzo che non scendo a Palermo 🙂

Comincia a mancarmi incredibilmente, penso spesso alle sue vie, di cui sto dimenticando quasi i nomi, penso al colore del cielo, quello azzurro, quando è bello, ma anche quello grigio, scurissimo, quando c’è vento e l’aria profuma di acqua anche se ancora non piove.Amo Palermo, e ripenso spesso alla vita che facevo fino a 15 anni fa… era completamente diversa da oggi, studiavo, vivevo in una città, ero più o meno sempre single, innamorata e quasi mai corrisposta, ma comunque innamorata dell’Amore.

Adesso sono mamma, vivo in un piccolo paesino di campagna, qui su al Nord, e amo infinitamente il mio Gp, con cui cresco giorno dopo giorno camminando mano nella mano.Tra qualche giorno compreremo i biglietti per Palermo, e finalmente, questa primavera, passeggerò nuovamente tra le “mie” vie, in compagnia della mia splendida famiglia, godendomi il mare, il sole e i profumi della mia città.

Grazie Andrea e Daniela per questa ricetta, perché sfornando rosticceria palermitana, la nostalgia diventa più dolce e sopportabile… e voi mi capite 😉

 

rosticceria palermitana

 

Ed ecco Cosa ti Preparo per Cena: la ricetta della Rosticceria Siciliana!

Fatene pure un kg…. potete farne tanti pezzi e surgelarli cotti…. pronti per i picchi nostalgici!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
rosticceria palermitana
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Rosticceria Palermitana

Ingredienti

  • 1 kg di farina di cui 750 g farina 0 o 00 e 250 g manitoba
  • 100 g di strutto
  • 100 g di zucchero
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 20 g di sale
  • 500 ml di acqua
  • per i vari ripieni
  • prosciutto
  • mozzarella
  • pomodoro

La ricetta passo passo

  1. Ho eseguito le istruzioni del mio compare Andrea (anche quelle date via whatsape cioè: ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida, nella planetaria ho iniziato impastando lo strutto con lo zucchero, ho aggiunto l'acqua e ho fatto sciogliere tutto. Ho iniziato a incorporare la farina, in ultimo ho aggiunto il sale. Ho messo l'impasto in una ciotola capiente, ho coperto con la pellicola e l'ho lasciata fino al raddoppio (2 / 3 ore), ho suddiviso l'impasto in varie palline di circa 80/90 g l'una e li ho rimessi a lievitare un'ora, sempre coperti dalla pellicola.
  2. Poi ho formato i vari “pezzi” di rosticceria palermitana, principalmente ho fatto i rollò, i calzoni al forno e le pizzette.
  3. Per i rollò ho fatto una striscia e l'ho arrotolata intorno ad una fetta di prosciutto cotto al cui interno avevo arrotolato un bel pezzo di mozzarella strizzata (si chiamerà rollò per un motivo :-P)
  4. formati i vari pezzi ho lasciato che rigonfiassero per circa mezzora, il tempo cioè di portare il forno a temperatura, 220° statico.
  5. Ho infornato per circa 15 minuti.

 il rollò

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Visualizzo 31 commenti
  • dtdc

    trova un posto qui a vr, che apriamo una rosticceria siciliana doc 🙂

    • Viviana Dal Pozzo

      hai più pensato a quel progetto di esportare la… rostocceria palermitana ♪♪♫ ahahahahahahah

  • MissWant

    io non sono siciliana, ma potrei avere lo stesso nostalgia! 🙂

  • andrea catanzaro

    Ciao a tutti aggiungo che i calzoni si possono fare anche fritti…… che bonta’. 😀😀

    • Viviana Dal Pozzo

      Andrea, li fici pure accussì 🙂 ma mi sono mangiata pure le prove fotografiche ahahahahahahahahahahahahah
      è inutile un palermitano doc non può non friggere

    • andrea catanzaro

      Hai fatto benissimo ….. tanto avrai tante altre occasioni per rifarle fotografarle e naturalmente mangiarle . 🙂

  • Laura Soraci Profumo di Sicilia

    Da Siciliana nostalgica in oltre Po poteva passare inosservato questo post???? Ti adoroooooooooooooooo come adoro la nostra amata rosticceria!!! Sono meravigliosi A presto LA

  • Günther

    diciamo che divento nostalgico dopo questa bella realizzazione 🙂

    • Viviana Dal Pozzo

      ahahahahah scusa…. non era mia intenzione 😉

  • [email protected]

    Che bontà! Fanno venire nostalgia anche a me che non sono siciliana.

  • Viviana Dal Pozzo

    oh nooo mi dispiaceeeee!!!! ahahahah

  • Ro

    Fattiiiii, li ho fatti!! Che dire? Strepitosi! Grazie per aver condiviso la ricetta, li ho appena pubblicati sul mio blog 🙂

  • Rosa

    Sono siciliana, della provincia di Palermo, e figlia di un cuoco-pasticciere ormai ottantaduenne, ma che ogni tanto sforna ancora queste bontà per la famiglia. Fortunati noi!
    E poi mi hai fatto ricordare le lunghe mattinate all’Università di Palermo quando, al primo intervallo utile, correvo alla rosticceria a comprarmi un calzone fritto. Che dire? Paradiso in terra.
    Sai di cosa sentiva terribilmente la mancanza mio figlio quand’era a Londra? Mi diceva sempre: “Non so cosa darei per un calzone, una pizzetta, un’arancina…!” E che vogliamo farci? Palermitano è! :)))
    Bacioni,
    Rosa

    • Viviana Dal Pozzo

      Oh come capisco tuo figlio!!!! ho dovuto imparare a farli a casa per sopperire! grazie di cuore del tuo commento :*

  • Claudietta bs

    Passano gli anni ma la tua ricetta è tutt ora in circolo! Sono bresciana ma amo Palermo e tutta la Sicilia,vi ho nel cuore! Ho fatto i “pezzi” e son venuti buonissimi ma visto che son pignola,con una lievissima crosticina croccante (non secca) colpa mia che ho messo il forno ventilato ? cmq mi do un bel 9! Il 10 lo meriti tuuuuu.sabato replico ???

    • Viviana Dal Pozzo

      Claudietta grazie di cuore per questo commento 🙂
      giro i complimenti ed il 10 ai miei amici che mi hanno spacciato la ricetta, dato che è veramente speciale!
      un bacione

  • Claudia

    Il tuo amico dice 50 g di lievito,nella tua ricetta leggo 25.Chi dice la verità??

  • Viviana Dal Pozzo

    ciao Cara!
    la verità la diciamo entrambi… io preferisco usare meno lievito e aumentare i tempi di lievitazione in modo da ottenere un impasto più digeribile. Ecco perché ho modificato il rapporto. Lui ha fatto lievitare per circa un’ora…
    fammi sapere come vengono :*

  • Pizzo Antonella

    Ciao volevo sapere non ricordavo la procedura e diciamo che ho sciolto lo zucchero e lo strutto insieme ma che li ho messi non nell’acqua ma direttamente nella farina per capirci tipo la sabbiatura della frolla.. ho fatto un pasticcio o lievita lo stesso😨

    • Viviana Dal Pozzo

      Lievita lo stesso :). Tienimi aggiornata

  • Laura

    Ciao volevo sapere se posso sostituire il lievito fresco con quello secco, ed eventualmente in che quantità.

    • Viviana Dal Pozzo

      Certo! Considera sempre che 1 g di lievito secco equivale a 3 di lievito fresco.

  • Alessia balistreri

    Ciao……senti volevo chiederti se impastassi la sera prima aggiungendo meno lievito va bene uguale o nn va bene? X la pizza di solito faccio così.grazie mille paesana…👍😁

    • Viviana Dal Pozzo

      Ciao Alessia, quando impasto la sera prima solitamente faccio lievitare un’ora e poi la metto in frigo per poi continuare il giorno dopo. Comunque secondo me va benissimo anche come fai tu per la pizza, quindi sì… con meno lievito. Regolati in base a quello che usi per la pizza :* un abbraccio

  • Alessia balistreri

    Perfetto…..grazie mille!!ti aggiornerò

  • Lilla

    Non ho lo strutto, con cosa posso sostituire?

    • Viviana Dal Pozzo

      Puoi mettere l’olio ma non 100 g, arriva fino a 75/80 e vedi la consistenza… se non è troppo liquido aumenta piano piano fino ad un max di 100. Fammi sapere

  • Anna

    Non ho la farina Manitoba che faccio?

    • Viviana Dal Pozzo

      Puoi non metterla… fai tutto il peso di farina 0 o 00 se ce l’hai. Io eviterei solo quella di rimacina 😉

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