Un’ordinaria storia di straordinario amore

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La ricetta del cuore di Francesca

Preparare un biscotto o un dolcetto per qualcuno che si ama
è un modo per dire = Ti voglio bene, perciò mi prendo cura di te =
…ed è questo il senso profondo della Famiglia!

Come la gran parte delle storie d’Amore straordinarie, anche questa nasce nell’ordinario della quotidianità.

Più precisamente, in uno degli innumerevoli pomeriggi trascorsi a casa dei nonni; quella casa che, per anni, ha rappresentato il luogo dove la Famiglia si riunisce e si allarga per accogliere tutti, protegge con abbracci, dona momenti di gioia, conforto e quel senso d’appartenenza a qualcosa di grande.

Un nonno ed una nipotina, nella tranquillità dell’immensa cucina del piano “a basso”. La nebbiolina di un pomeriggio invernale e vacanziero. La stufa accesa con quell’avvolgente profumino di legna bruciacchiata e l’allegro crepitìo del fuoco.

La temperatura dello scomparto-forno è quasi perfetta ed è il momento per riprendere dal davanzale della finestra la ciotola, ormai ben fredda, dove sonnecchia un opulento impasto giallo, profumato di mandorle, zucchero e quel liquore che prepara il nonno ogni anno con i semini delle mele.

Pochi gesti amorevoli: una spolverata di farina sull’asse di legno, la pallotta di pasta che vien stesa in una passata di mattarello di marmo “che bisogna far in prèsia (in fretta), se no se tàca tuto” e siamo pronti.

Dalla vetrinetta dei bicchieri se ne esce “la misura” della bisnonna, un semplice bicchiere di vetro molto spesso, che ricopre gli usi più disparati, da misurino (appunto) per i liquori da aggiungere ai dolci, fino al più essenziale dei taglia-biscotti; quest’ultima funzione fa proprio al caso nostro.

In un battibaleno la distesa gialla viene costellata da tanti allegri tondini, che, con rapida maestrìa, finiscono sulla leccarda e poi direttamente in forno.

“I biscotti non vanno mai abbandonati; bisogna stare qui con loro, altrimenti si sentono soli e non vengono buoni”.
“E perché, nonno?”
“Perché? Vuoi dirmi che tu sei contenta quando sei da sola?”
“Nooo! Mi piace stare in compagnia! Con te, con la nonna, con la mamma e il papà, con mio fratello, con..”
“Ecco, vedi? Insieme si sta meglio! Per questo è bello quando siamo in tanti!”
“…e facciamo tanti biscotti, così ce n’è per tutti e nessuno resta senza!”
“Proprio così! Questa è la ricetta della felicità!”
“Perché è la ricetta della felicità, nonno?”
“Perché quando prepari una cosina buona-buona per qualcuno, è come se gli dicessi che gli vuoi bene…e ti senti subito felice quando sai che qualcuno ti vuole bene, ti protegge e non sarai mai da solo…non è così?”
“Hai ragione…allora, nonno, facciamo tantissimi biscotti! Così diciamo a tutti…a te, a me, alla nonna, alla zia Teresa, al papà, alla mamma, a Lorenzo, a…a tutti tuttissimi quanto bene gli vogliamo!”

♡♡♡

polentini biscotti

POLENTINI MANDORLATI ovvero LA RICETTA DELLA FELICITA’

Per “tanti biscotti per tutti tuttissimi”

COSA CI SERVE:

250g di farina gialla “Fioretto” di prima qualità
250g di fior di farina (bianca “0”)
150g di burro ammorbidito appena
250g di zucchero
100g di mandorle, da pelare in acqua bollente e da tostare leggermente
3 uova
2 cucchiai di liquore dolce a piacere, meglio se fatto in casa
una bustina (16g) di lievito in polvere per dolci
qualche cucchiaio di latte freddo per impastare (se necessario)

COME LI FACCIAMO:

Accendiamo il forno a 180°C (l’ideale sarebbe quello della stufa a legna).
Sulla spianatoia setacciamo insieme le farine con il lievito e disponiamo tutto a fontana; al centro mettiamo il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero, le uova, il liquore.
Tritiamo “a farina” le mandorle, già pelate e tostate, poi le aggiungiamo al resto.
Impastiamo molto velocemente tutti gli ingredienti, aggiungendo, se serve, un goccio di latte freddo.
Quando l’impasto è denso ed omogeneo, formiamo una palla e la lasciamo riposare al fresco (in frigo o, in inverno, fuori dalla finestra) per mezzora.

Trascorso questo tempo, infariniamo il piano di lavoro, prendiamo un po’ dell’impasto (il resto lo lasciamo in frigo!) e lo stendiamo dello spessore di ½ cm circa (un mattarello di marmo sarebbe perfetto, ma basta agire rapidamente anche con quello di legno, opportunamente infarinato). Ora ci divertiamo con i taglia biscotti e ricaviamo tante formine, che disponiamo sulla leccarda, rivestita di carta-forno.

Inforniamo per circa 15 minuti, fin quando i bordi si dorano (non perdiamoli d’occhio: quando i biscotti sembrano quasi cotti, sono pronti). Togliamoli dal forno e spostiamoli su una griglia a raffreddare.

Sentite che profumino c’è nell’aria! 🙂

segnaposto

Questo è uno dei “segna-posto” che abbiamo realizzato per il nostro matrimonio, utilizzando la ricetta del nonno, proprio per il suo valore descritto inizialmente.

francesca

 

 

Grazie alla mia bellissima amica Francesca, che ha scritto una storia che mi ha emozionata tantissimo. Quando l’ho letta mi sono sentita bambina e mi sono lasciata coccolare dalla dolcezza di questo tuo ricordo.

Grazie per averlo donato a me e ai miei lettori.

 

 

 

 

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