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Vellutata di zucca con radicchio caramellato

A me le vellutatate sono sempre piaciute… Ma chissà per quale motivo non ne avevo mai preparata una prima di ieri… Ieri mentre facevo la spesa ho visto una zucca bellissima, e sperando fosse anche buonissima l’ho comprata…

Poi parlando con mia sorella delle mie intenzioni vellutose lei mi ha detto: “ce lo metti il radicchio vero? guarda che la vellutata di zucca è il mio cavallo di battaglia!” E così sono corsa dal fruttivendolo ed ho comprato un bel radicchio, quello che ho scelto qui si chiama “di verona”, non so se nel resto d’italia si identifichi con questo nome… magari è un semplicissimo “radicchio vulgaris”. L’anno scorso un coltivatore di radicchio vulgaris mi ha spiegato il segreto per togliere l’amaro: bisogna tenerlo a bagno per 4 ore poi fargli una croce sul torsolo e farlo scolare in piedi. Diciamo che il metodo lo uso, con tempi un po’ ridotti però, ed in effetti trovo perda giusto un po’ quell’amaro che può dar fastidio, specialmente quando si cuoce.

Non ho usato però la ricetta di mia sorella, perchè avevo appena scoperto cosa fosse un ROUX e avevo troppa voglia di prepararlo consapevolemente :D! Il risultato è stato questo qui:

Vellutata di Zucca con Radicchio caramellato:

1 Kg di zucca (da pulire)
un rametto di rosmarino
25 gr di burro
2 cucchiai di farina
250 cl di latte
noce moscata
25 g parmigiano grattugiato
un radicchio
mezzo porro
olio extra v.
2 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaio di zucchero di canna

Lava, priva dei semi e togli la buccia dalla zucca. Tagliala a pezzettini e avvolgila in un foglio di carta da forno con una spolverata di sale ed un rametto di rosmarino che poi butterai. Inforna a 180° per una ventina di minuti. Appena saranno cotte schiaccia con lo schiacciapatate la zucca. Prepara un ROUX facendo sciogliere il burro in una capiente pentola, spegnendo il fuoco e aggiungendo due cucchiai di farina. Mescola bene con una frusta, vai aggiungendo poi il latte (un 100 ml) mescolando per evitare che si formino dei grumi. Gratta un po’ di noce moscata, accendi il fuoco e aggiungi la purea di zucca. Vai aggiungendo del latte o del brodo vegetale fino a quando avrai la consistenza che più preferisci, Le mie dosi infatti non sono da prendere alla lettera perchè tutto dipende dalla zucca, la mia era fantastica, per niente acquosa! Fai cuocere una ventina di minuti, alla fine aggiungi una buona spolverata di parmigiano. Nel frattempo lava mezzo porro, taglialo a rondelle e fallo rosolare con qualche cucchiaio d’olio. Taglia il radicchio a striscioline e, non appena il porro ti sembrerà cotto, aggiungilo nella padella. Dai una girata veloce, aggiungi l’aceto balsamico e lo zucchero di canna, fai evaporare qualche istante e poi spegni il fuoco (il radicchio deve rimanere un po’ croccante). Impiatta e mangia caldo!

29 commenti su “Vellutata di zucca con radicchio caramellato”

  1. Dopo la mia ciofeca “torta di zucca e noci” ho deciso di limitare l’uso della zucca alle vellutate e credo proprio che questa sarà la prossima! A me il radicchio piace anche amaaaaaaaro amaro!! Complimenti per il ROUX ;-))) Baciotti otti, Alex

  2. mmm buona!! io la zucca la mangio solo con il risotto però, con l’aggiunta del radicchio mi ispira moltissimo, complimenti!
    Io invece volevo deliziarvi con una torta di mele ma.. non tutte le ciambelle vengono col buco.. sigh!

    Il radicchio di Verona.. si si si chiama così,è leggermente oblungo a differenza di quello di Chioggia che è tondo, a Milano credo di non aver mai visto il radicchio di Verona ma solo quello di Chioggia e di Treviso.. e particolari.. ma qua.. lo prendo spesso anche per i risotti..

  3. Ciao Viviana!
    Complimenti per il blog..è una carica di entusiasmo, delizie e solarità sicula!(adoro la Sicilia..)
    Poi sono stata “veronese”d’adozione anch’io anni fa, avendo avuto ul fidanzatino di verona x 4 anni, che bella città!Ora rimangono amici e bellissimi ricordi.Essendo fan della zucca nn posso che provare la tua variante..Ah, grazie a te ho fatto la mia “porca figura” con il fruttivendolo siciliano:aveva una cassetta di zucchinoni lunghi ed io ho chiesto dei tenerumi..ah che soddisfazione!;)
    buona gionata ed un bacio a Verona!
    Saretta

  4. Fantastico l’abbinamento radicchio zucca. Dolce e amaro in contrasto e poi anche cromaticamente il piatto ci guadagna 🙂
    La prossima volta se non hai il radicchio prova a sbriciolarci sopra due amaretti vedrai che paradiso :*

  5. … e lo sapevo che facevi di testa tua. Meno male!!! 😉 Però la prossima volta posta anche un cucchiaio virtuale por favor: a vedere la foto viene una voglia di assaggiare subito!!! Baciuzz

  6. –> Lory, davvero? è precoce? A me mi pare di vederlo tutto l’anno qui a verona!!

    –>Alex, Che soddisfazione quando fai uno sperimento e riesce bene :D, l’intensità è uuale alla tristezza di aver creato una ciofeca 😀

    –>Elisa, che ne diresti di un bel risotto zucca e radicchio? ah ah ah anche tu quindi sei entrata nel club del ciofeca weekend insieme a me e ad alex?

    –>Mimmi, ti ringrazio!!! Sì sì.. era proprio bbbuona 😀

    -> Saretta! ma ciao! e come ti becco a te? Grazie per i complimenti, spero passerai altre volte da qua!! miii e il fruttivendolo te li ha anche spacciati i tenerumi?? 😀 per le mandorle prendo nota 😀

    –>Marika… la tua gramigna oggi a pranzo l’ho sognata!!

    –> Aioulik, sì, non è che venendo nella vostra trattoria si senta poi la mancanza di qualcosa!! ci stordite sempre con ricette strepitose!

    –>Adre, l’abbinamento è di Adri :d ah ah ah in effetti arancione e viola è un abbinamento di colori che adoro ed uso anche nell’abbigliamento! Per gli amaretti io passo, perchè non mi paicciono.. ma li sbriciolerò sul piatto di gp! grazie per la dritta!

    –>Lula, gassie! è rimasta una fettina? che buono il salame di cioccolato.. è da un po’ che ne ho proprio voglia!!

    –> La pupattola èèè quiiii!!! evvaiiii!!! Che hai ragione.. faccio sempre di testa mia… che ne diresti invece di venire a trovarmi che te la preparo e nel frattempo ti spupattolo realmente??

  7. Ciao Viviana, ma tutte le sere fai qualcosa di bello e appetitoso, posso venire a mangiare da te?
    La vellutata mi sembra fantastica, ma non ho capito cos’è il ROUX… beata ignoranza :P.
    Un bacione Giulia

  8. Viviana non ti preoccupare che visito il tuo blog quotidianamente..è troppo DA FOGO!!!!;)
    Per il momento sono solo blog-traveller ma chissà se un giorno riuscirò anch’io ad aprirne uno!
    Per il momento faccio vista se non disturbo e sperimento!
    Bacissimi
    Saretta ;))

  9. Pensa che la zucca è una scoperta recentissima per me.
    L’ho finalmente provata grazie ad Alex ^_^
    E praticamente la zuppa l’abbiamo preparata insieme online fra skype e telefono…che ridere!
    Quindi assaggiandola ho scoperto il suo sapore dolciastro che per imiei gusti va bene, solo se bilanciato da un sapore piccante. Almeno così pensavo fino ad ora.
    Leggendo la tua ricetta, mia solare Dottoretta Chiummetta, mi sa, mi sa che anche con l’amaro ci possa andare a nozze la zucchetta! ^_=
    Quindi, Aggiudicato! La prossima sarà questa…^_^

    baciotto ^.^

  10. Ciao Viviana, se mi permetti volevo dirti che tu hai fatto una besciamella e non un roux…il roux e` solo burro e farina (la base della besciamella a cui si aggiunge il latte appunto che deve essere bello caldo per evitare grumi).
    Di roux esiste il bianco, il medio e il bruno a seconda di quanto viene tostata la farina.
    Se ti va di leggere, vai qui

    Ciao!

    Elisa

  11. –> Grazia, anche a me piacciono proprio… spero con questa di essermi lanciata!! 😀 un bacio!

    –>Giulia, dall’alto della mia ignoranza di cuoca pane e salame, ti dico che il roux è la base per preparare la besciamella, ovvero l’impasto di burro fuso e farina, nel commento di Elisa troverai un link in cui spiega dettagliatamente anche le varie tipologie.
    Beh, ritieniti invitata… piuttosto rispondi a questa domanda: Cosa ti preparo per cena? ah ah ah

    –> Saretta… qualcosa mi dice che sei qui vicino a me ah ah ah!! da fogoooo!!! grazie per le tue visite quotidiane! smack smack!!

    –> Sandra, che contenta che sono che ti sia piaciuta questo mio esperimento!! 😀 un bacioooo

    –> Fabdo, mi fai sempre un sacco di complimenti!! sei un tesorissimo! che ridere la preparazione online ah ah ah!!! vediamo se mi attrezzo pure io che così cisalutiamo con la manina 😀

    –> Lory, che ridere… ma i veronesi da dove importeranno il radicchio di verona?? ah ah ah ah!!! Grazie mille, adesso non si chiama + radicchio vulgaris! 😀 smack!

    –> Grazie del chiarimento Elisa, Benvenuta!

    –>Mikyyyy!!! accidentaccio! io non riesco a lasciare i commenti sul tuo blog!! mi dispiace un sacco!! ci ho provato un sacco di volte! mi da errore nella pagina e neppure si apre il riquadro dei commenti! grazie per essere passata, almeno così posso mandarti un grande bacio e dirti che passo spesso a leggerti!!!

  12. Buona!ci credi che da me la zucca si fa solo in padella con l’aglio?troppo per i miei gusti..mi piace di più così!mangiata una volta in Trentino una vellutata simile, da perderci la testa :-p

  13. Mimmo… Sei tornato!! ma ciao!! tutto bene?

    Nightfairy, non ho capito se la preferisci con l’aglio in padella ((mmmbbuonnaaa) oppure in stile vellutata… che dici ce le mangiamo tute e due? 😀

    Anonimo, garzie mille per il complimento! buon fine settimana anche a te,, acnhe se siamo già quasi al prossimo 😀

    Scribacchini… smack!!

    Adina, grazie mille per i complimenti! se la provi poi dimmi che ne pensi!!
    ciao!!

  14. Ho provato a fare questa ricetta…all’inizio, vedendo che non era tanto “vellutata”, pensavo di aver miseramente fallito…e invece è uscita proprio buona!!!:D (l’unica cosa che ho cambiato è la caramellatura del radicchio perchè odio l’agrodolce e mi piace l’amaro…). Grazie mille!^___^

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