Sgombri al forno in bellavista sotto al pergolato che non si vede :-)

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Sarà che nell’ultimo post mi sono autodefinita una Blogger Soddisfatta… insalata di pasta a parte è successo qualcosa in me!!! Ieri sera salivo per le scale che dal mio piano interrato portano in cucina armata di: cartoncini, tre rotoli colorati per l’esattezza, e per essere ancora più esatte uno viola (neanche a dirlo) uno beige ed uno bianco; carte particolari; stoffette varie, foglio di polistirolo per riflettere la luce… ho montato il mio set fotografico, ho preso il cavalletto, la canon, ho acceso le luci, sparato addosso al foglio di polistirolo la luce della nostra piantana bianca e ho cominciato a fotografare all’impazzata ciò che avevo cucinato poco prima 🙂

Signore e Signori, ammetto che tutto questo mi mancava, forse a Gp un po’ meno, e scommetto che l’Associazione “compagni affamati delle blogger che non arrivano a tavola se non hanno fatto la foto” lo capiscono e sono solidali… mi preme comunicare a suddetta Associazione che anche questa volta mi ha aiutata! =)

Signore e Signori, questo vuole anche dire che è arrivata la stagione autunno/inverno 2014, dato che, oramai non posso più fotografare con la luce naturale sotto al mio pergolato (e che fotografo sotto il pergolato ne sono testimoni tutti i cucchiai e i piatti lucidi presenti nelle mie foto estive che appunto riflettono le foglioline dell’uva fragola…)

Signore e Signori, se vi trovate a bussare alla nostra porta proprio mentre io scatto una foto, sappiate che vi farò entrare dalla finestra dato che… il mio set fotografico al momento è esattamente dietro la porta di entrata. 🙂

neanche a dirlo ho un’aiutante……………………….

aiutante Mia

Detto questo, sarebbe troppo coerente che adesso vi postassi la ricetta e la fotografia fatta ieri vero??? ehhh no…. se vi ho incuriositi vi toccherà passare fra qualche giorno da queste parti e la troverete 🙂 data la mia proverbiale incoerenza infatti oggi vi propongo la ricetta di un piatto fotografato a pranzo e quindi sotto il mio pergolato… degli sgombri al forno buonissimi!

Tra l’altro se guardate bene non troverete riflessa neppure una fogliolina di uva fragola, dato che ormai mi sono specializzata e ho capito come evitare i riflessi, però ecco… l’indizio che sono fuori è dato da una piccolissima sedia di legno dietro i miei sgombri in bellavista 🙂

sgombri al forno in bellavista

Gli sgombri preparati così sono buonissimi… io amo tantissimo il pesce azzurro perché ha tante proprietà nutritive, si prepara in mille modi diversi, costa poco, e soprattutto…. è buonisssssimooooo

L’unica piccola difficoltà nella preparazione di questa ricetta è la pulizia e più precisamente l’apertura dello sgombro, che però, fidatevi, non è così elaborata come si possa pensare dato che lo sgombro ha una pelle molto morbida e quindi basterà un coltello affilato per riuscire a togliere la lisca senza fare tripli carpiati arrotolati.

Se farete un piccolo saltello raccolto sarà però sufficiente pensare a quanto sarà bello poi mangiare il vostro sgombro al forno senza preoccuparvi della lisca 🙂

Ed ecco cosa ti preparo per cena, la ricetta degli sgombri al forno

A questo punto, avrete davanti a voi i vostri sgombri e quindi vi basterà riempirli con quello che si ha a disposizione e piace e metterli in forno… io ho scelto:

sgombri al forno

Sgombri al forno in bellavista

4 sgombri
2 fette pane raffermo
pomodorini
un quarto di cipolla rossa
scaglie di provolone (30 g)
olio extra vergine
spolverata di sale all’arancia, oppure sale e grattatina di arancia bio
prezzemolo tritato
pepe bianco
Accendere il forno a 180°
Pulire gli sgombri e con un coltello affilato aprirli dalla pancia e togliere la lisca centrale.
In un mixer tritare grossolanamente il pane raffermo (duretto, ma non completamente, diciamo di due giorni prima), spezzettare dei pomodorini e mischiarli al pane sbriciolato, aggiungere le scaglie di provolone, la cipolla tritata, il prezzemolo ed il sale all’arancia. Riempire la pancia degli sgombri, aggiungere un filo di olio extra vergine ed una spolverata di pepe, posare su una teglia rivestita di cartaforno e mettere in forno per 12 minuti (il pesce è pronto non appena l’occhio diventa bianco e tende ad uscire)

SalvaSalva

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Visualizzo 9 commenti
  • giovanna bianco

    Voglio provare anche io. Quando non c’è più la luce esterna, anche i miei piatti fanno pena. Buonissimo lo sgombro così cucinato e poi che presentazione!!!

    E’ un piacere passare da qui.

    Ti seguo su bloglovin

    • Viviana Dal Pozzo

      giovanna cosa vuoi provare? il set fotografico con tanto di pannello di polistirolo? 🙂 in effetti migliora molto la situazione, l’importante è anche avere un valido aiuto eh… 🙂
      cos’è bloglovin? sai che non credo di essere iscritta…
      un bacioneeee

      è un piacere ricevere un tuo commento 😉

  • Anonymous

    Bellissima ricetta, mio marito sarà felice, passare da te occhi belli è una gioia Se l’aiutante ha tempo anche per me non mi dispiacerebbe,
    un bacio,
    Daniela

    • Viviana Dal Pozzo

      ahahahahha chiedo all’aiutante, credo in effetti che di tempo ne abbia molto 🙂
      leggere un tuo commento è una gioia, sempre 🙂
      smaaack

  • Emanuela - Pane, burro e alici

    Trovo questa ricetta assolutamente deliziosa! 😉

    • Viviana Dal Pozzo

      Emanuela e poi fammi sapere se mai la ripeterai 🙂
      baciiii

  • m4ry

    Ma sai che stavo pensando proprio ieri sera che tra poco mi toccherà ricominciare a scattare con luci varie ?? Mannaggia…si, i risultati non sono male..ma la luce naturale è la luce naturale..e mi mancherà da matti..
    Adoro la tua aiutante ;)…e mi sono innamorata della tua ricettina…che tra le altre cose, è proprio bella da vedersi 🙂
    Bacino e buona serata 🙂

    • Viviana Dal Pozzo

      Mary cara, dura la vita della blogger in inverno eh!!! 🙂
      grazie per i complimenti, ed anche la mia aiutante ti manda tanti bacetti…
      smackkk

  • ELel

    Io invece sono una food blogger atipica, se riesco a trovare uno scatto decente senza tutto l’arnamentario sono contenta, altrimenti i miei lettori troveranno una buona ricetta con una foto che fa schifo…il fatto di avere una compatta non aiuta, quando avevo la mia semireflex mi veniva decisamente molta più voglia di trovare la luce e l’angolatura giusta.

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