La Pizza e lo Sfincione senza Impasto oleee…

A grande richiesta, dopo il giurin giurello l’amore è bello fatto sulla mia pagina e sul mio profilo feisbuc, ecco a voi… le due ricette della pizza e dello sfincione senza impasto che ho sperimentato in questi giorni IUUUPPIIII
per tutti quelli che (ancora?!) non seguono la pagina su Facebook, ecco la spiegazione.
Molto spesso, quando sto per sedermi a tavola, fotografo ciò che sto per mangiare (come vedete certe abitudini da foodblogger non si perdono mai… neppure quando si posta una ricetta al mese..) e la pubblico su Facebook…
Qualche giorno fa, sul mio profilo, ho dedicato ai miei amici palermitani una fotografia fatta ad uno sfincione; ieri poi ho fotografato una pizza che era davvero spettacolare… e mentre Gp mi diceva che secondo lui dovrei aprire una pizzeria al taglio ricevevo un’ovazione su Facebook.. nei primi 10 secondi ho ricevuto tantissimi commenti, una hola che è arrivata addirittura in Germaniae un coro affamato che più o meno diceva: ricetta sbav sbav ricetta sbav sbav….
E adesso immaginatemi seria… molto seria, mentre vi guardo ad uno ad uno e vi dico: NON STO ESAGERANDO COME AL MIO SOLITO… Questa volta no! Ecco…
La foto è questa :-)….
….siete pronti????
….sicuri sicuri??? all’interno c’è una qualche immagine subliminale che vi imporrà di mangiarla…
….siete ancora in tempo per fare un click….
….eccolaaaa
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Entrambe le ricette le ho sperimentate utilizzando la tecnica del “senza impasto” e cioè… sbatti tutti gli ingredienti dentro ad una ciotola e aspetti che il tempo lavori per te :-)
Adesso parto con la carrellata di fotografie, l’unica canonata è questa e la metto tra le altre per ricordarmi quanto bello sia fotografare con la luce del giorno e la mia canon :-)
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Sfincione senza impasto
250 semola
250 farina 0
5 g di lievito di birra
370 g di acqua
40 g di olio
15 g di sale
1 cucchiaino di malto d’orzo
per la SALSA:
1 grossa cipolla
una bottiglia di passata di pomodoro
6 acciughe sottolio (siciliane!!)
una presa di sale leggera
un cucchiaino di zucchero
servono inoltre:
150 g di provolone piccante (andrebbe il caciocavallo, se lo trovate)
qualche cucchiaio di pangrattato
origano
sciogliere il malto e il lievito nell’acqua, aggiungere l’olio e versare il tutto in una ciotola in cui avete precedentemente pesato e mischiato le farine con il sale. Unire il tutto con una forchetta in modo che tutta la farina sia inglobata dall’acqua. Chiudere la ciotola all’interno di un sacchetto. Io ho lasciato lievitare dalle 11 di mattina alle 6 del pomeriggio… il risultato è più o meno questo:
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Ho preparato la salsa con una grossa cipolla affettata sottilmente e messa a soffriggere con olio e acqua. Asciugata l’acqua ho fatto leggermente imbiondire poi ho sciolto 6 acciughe sottolio, ho lasciato che si sciogliessero mescolandole e ho aggiunto il pomodoro, aggiustando di sale e aggiungendo lo zucchero.
Ho unto d’olio una teglia 30×40 di alluminio, la classica banda per pizza, ho versato l’impasto e con le mani unte d’olio l’ho steso. Ho messo i tocchettini di formaggio schiacciandoli un po’ per farli affondare… se le acciughe piacciono molto si può anche aggiungere qualche pezzetto adesso, e poi ho ricoperto il tutto con la salsa, fino ai bordi. Ho spolverato di pangrattato e ho lasciato ripartire la lievitazione. Nel frattempo ho portato il forno al massimo, statico.
Ho infornato direttamente sul fondo del forno per 20 minuti, poi l’ho messo al centro per ulteriori 10 minuti.
Ho sfornato, spolverato di origano et voilà :-) Palermo è sul vostro piatto!!!
Per la pizza il rapporto farina/acqua/lievito è bene o male come quello dello sfincione. Io l’ho fatta di farro e kamut, aggiungendo anche 100 g di farina integrale, perché secondo me, quando si fanno degli impasti senza impasto (hihihi) trovo che gli dia un po’ di “sostegno”. Potete variare le farine come volete, vi consiglio però di usarne sempre di buona qualità, e nel caso usiate quella integrale che sia bio… le mie sono tutte bio, del “frutto delle macine”.
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Pizza senza impasto
150 kamut
100 kamut integrale
250 farro 0
6 g di lievito
15 sale
25 olio
370 acqua
1 cucchiaino di malto d’orzo.
Il procedimento è uguale uguale al precedente. Ho messo 1 grammo di lievito in più perché ho impastato (o meglio non ho impastato) ad ora di pranzo.
Alle 18 ho messo l’impasto nella teglia (sempre con le mani unte d’olio e sempre la teglia 30×40 di alluminio) e l’ho lasciata lievitare così un’oretta. Poi ho aggiunto il pomodoro (400 g di pelati spezzettati), spolverato di sale (io metto sempre anche una piccolissima spolveratina di zucchero di canna) e poi in forno, esattamente come per lo sfincione, ovvero, forno al massimo, statico, e teglia sul fondo per 20 minuti. Poi ho aggiunto mozzarella ben strizzata, funghi, carciofi, salamino piccante e olive nere e l’ho rimessa al centro del forno per altri 10 minuti.
All’uscita spolverata di origano e giretto d’olio.
Giurin giurello l’Amore è bello!!!
…e spero di riuscire a postare prima di Natale il brasato più buono del mondo… così ci facciamo gli auguri per benino…

20 thoughts on “La Pizza e lo Sfincione senza Impasto oleee…

  1. Dopo un post così con delle foto così posso solo cercare nella dispensa tutti gli ingredienti e mettermi all’opera, sperando che il risultato sia appetibile come quello offerto da te.
    Nei tuoi piatti c’è amore…e voglia di magnà!

    Giovanna Mazzariello

  2. Questa pizza sembra voler uscire dallo schermo del computer, ha preso vita e mi viene incontro, è fantastica!
    Un bacio grande, Daniela

  3. No e tu ora dimmi come faccio a non provarla?????!!!!
    Già adoro l’impasto senza impasto se poi è pizza!!!
    Mi sta venendo voglia di leccare il monitor ma cercherò di trattenermi.
    Baci tanterrimi

  4. che bella la pizza, proverò senza meno a fare questo impasto..volevo chiederti una cosa solamente, il forno per cuocerla, statico o ventilato?
    grazie Angela

  5. *mariangela grazieee, erano anche buonissime, se le provi fammi sapere :*

    *Auriiiiiiiiiiiiiiiii 4 cuoriiii e auguri di buon compleannoooooo

    *Emily fammi sapere se ti piace!!! un bacionissimoooo

    *Giovanna spero che tu abbia già tutto in casa… lo so… c’è un messaggio subliminale dentro le foto ;-)

    *Daniela ahahahahahah potere dell’iphone hihihi un bacioooo

    *Adreeeee dobbiamo vederciiiii

    *Les chef ci stiamo lavorando ;-)

    *Lia fammi sapereeeeee

    *silvia boooono lo sfincione… l’ho mangiato la scorsa settimana ma mi sa che presto lo rifaccio!!!! un bacio

    **mela ho visto dei super pandoriiiiii dalle tue parti, com’è venuto??? ;-)

    *otina mia magari riesco a farVELA PRESTO…

    *saretta ahahahahahahah allora è da rifare!!! un bacioooo

    *angela statico, io per i lievitati uso sempre e solo statico messo a palla, pizza e focaccia e pane cuociono meravigliosamente nel forno a legna a 350° quindi è il minimo farlo al massimo :_) baciii

    *silvia sììììììììììììììì aggiungi un posto a tavolaaaaa :-)

    *Valeria sbav sbav, dove sei???? non ti vedoooo… gnammeteee… baciiiiii

  6. Ho fatto lo sfincione, buono davvero e molto morbido.
    Ma che differenza c’è tra un “non impasto” ed un impasto tradizionale (a parte la velocità e la maggiore pulizia in cucina?).
    Grazie

  7. Alfonso sono molto contenta! Grazie per avermelo detto! La differenza sta nel fatto che un impasto andrebbe impastato almeno 5/10 minuti per ottenere buoni risultati.
    Con questa tecnica invece si sfrutta più la semplicitá e si fa lavorare il tempo al nostro posto! Il risultato a mio parere è ottimo se rapportato allo sforzo, certo é peró che una pizza fatta convun poolish e lunga maturazione é un’altra cosa…
    Un abbraccio

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