martedì 9 dicembre 2014

due Bimbi, tante Storie... ed un Caffè

Mia e Gioele sono due fratellini con pochissimi mesi di differenza: 26 per l'esattezza.
Chi ha due bimbi piccoli sa quindi che per me questo è un periodo decisamente impegnativo.
Mia, la mia piccolina, non appena è nato Gioele, ai miei occhi è diventata Grande. Tra uno scricciolo tra le braccia, piccolo, magro e leggero, e lei, il divario è stato netto e, nonostante i miei buoni propositi, il mio corpo, le mie braccia, le mie orecchie, la mia voce, hanno avvertito la differenza: Mia, che fino a ieri era la mia piccola, adesso è la grande, Gioele è il piccolo.

Mi impegno giornalmente per non vedere Mia Grande, e continuarla a vedere coma la mia piccola che sta crescendo, e so che il dono che riceverò da questa esperienza sarà la pazienza e una capacità di amarla sempre più grande. Nel frattempo vivo giorni facili e giorni meno facili, notti semplici, e notti meno semplici...
Mia e Gioele sono due bambini straordinari, ognuno per le competenze raggiunte fino ad oggi, e una cosa che ho capito è quella di cercare di ritagliare con ognuno di loro del tempo esclusivo. Se con Gioele è relativamente più semplice, l'impegno più grande di questo periodo è quello di avere del tempo da passare con Mia, io e lei, da sole. Gp mi è di grande aiuto e così... qualche giorno fa io e Mia siamo andate a fare una passeggiata insieme, e quella mattina è stata così bella che mi ha ispirato questo post per Caffè Vergnano, di cui vi scriverò solo un anticipo, rimandandovi al suo blog per il resto. 




"Ecco amore mio, siamo pronte! I maschietti di casa sapranno farcela senza di noi per un pochino di tempo.
Due occhioni grandi che mi guardano e che si accendono di gioia all'idea di passare finalmente un po' di tempo esclusivo con me. Cucciola mia... hai quasi due anni e mezzo e un fratellino piccolo piccolo da poco è arrivato a riempire la nostra casa di ulteriore gioia, ma anche, e troppo spesso per te, a tenere occupate le braccia della tua mamma.

Usciamo! Da sole, io e te!

Amore lì c'è un Bar, o come lo chiami tu un Bag.. entriamo, la mamma ha dormito poco questa notte ed ha bisogno di un buon caffè.
E mentre ci sediamo al nostro tavolino ed ordiniamo “un caffè per me, un cornettino al cioccolato per Mia” ti guardo, e osservo come ti siedi sulla sedia, come appoggi le tue braccia sul tavolino, come guardi le persone, come tutto sia per te potenzialmente un gioco..."



Qui potrete trovare le altre storie di ordinaria Caffeina... sono tante Mamme che raccontano e si raccontano con un unico filo conduttore... il caffè :-)



Grazie CaffèVergnano per questa fantastica raccolta di Vita ;-)
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venerdì 5 dicembre 2014

Swirly Chocolate Brioches



Io ho tantissimi libri di cucina.
Veramente tanti.
Per farvi un po' immaginare quanto io sia pericolosa con i libri di cucina, vi ammetto di aver comprato un libro di ricette per la cottura con la Tajine (la pentola di terracotta mediorientale), nonostante io la Tajine non ce l'abbia neanche!!! Ed in effetti quel ricettario non è che ancora l'abbia sfruttato molto... però beh ecco, si avvicina Natale, quindi potrebbe anche accadere che qualcuno mi regali una bella Tajine e così potrei anche iniziare a testarla dal 26 dicembre.... (come scrivere una wish list e trasformarla in messaggio subliminale).

Ci sono invece dei libri che consulto taaaantissimo perché mi fanno sognare ad occhi aperti e fra questi il SUO libro ha un posto speciale, nella mia libreria ma anche nel mio cuore, dato che l'ha scritto lei ed io le voglio bene, ed anche perché i sogni ad occhi aperti non restano desideri, ma seguendo le sue perfette istruzioni, diventano meravigliose realtà!
Sto parlando di Soffice Soffice, il libro di Morena Roana che è già alla sua terza ristampa.

Sfogliandolo vi verranno mille voglie, sappiatelo... questa è l'unica controindicazione.
Tra le mie mille voglie ho scelto di preparare queste delizie:




Swirly Chocolate Brioches

250 g di farina manitoba
200 g di farina 00
50 g di farina di riso
240 ml di latte
7 g di sale
12 g di lievito di birra
80g di zucchero
60g di burro morbido
1 uovo

per la farcitura
100g di cioccolato bianco
150g di cioccolato fondente
30 g di burro

per spennellare
zucchero di canna
1 tuorlo e due cucchiai di latte

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, unitelo alle farine setacciate, allo zucchero, all'uovo e impastate per qualche minuto. Aggiungete anche il sale e il burro morbido poco per volta, e lavorate fino ad ottenere un panetto omogeneo e liscio. Formate una palla, mettetelo in una ciotola, coprite con la pellicola e fatelo lievitare un'ora, poi trasferite in frigo per una notte.
Il giorno dopo tiratelo fuori 30 minuti prima di iniziare la formatura, nel frattempo preparate la farcitura passando al mixer burro e cioccolato.
Capovolgete l'impasto in una spianatoia infarinata e stendetelo formando un rettangolo che abbia uno spessore di mezzo cm.
Distribuite sopra il cioccolato e arrotolate stretto stretto.
Tagliatene 12 pezzi di circa 3 cm e metteteli in una teglia per muffins imburrata. Coprite con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.
Sbattete il tuorlo (il consiglio di Viviana: Spelatelo! Guarda il video per sapere come fare, così toglierai la puzza d'uovo dal topping) con il latte e spennellate le brioches, cospargete di zucchero di canna e infornate 14-15 minuti a 180°.

Questa foto è prima della seconda lievitazione... 







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mercoledì 3 dicembre 2014

Lasagne Mi Piace Vincere Facile



Spesso la domenica in casa nostra si prepara il pasticcio di lasagne... ed in effetti in questo blog potrete trovare svariate ricette a lui ispirate. Come ad esempio QUESTE e QUESTE

Credo di essere tanto appassionata alle lasagne perché in un certo senso è grazie a loro se ho imparato a cucinare. Vi spiego:
Quando ero una piccola ragazzina, magrolina e con i capelli lunghi lunghi, adoravo guardare la mia mamma che cucinava, e specialmente la domenica era una festa, dato che lei aveva più tempo per sperimentare nuove ricette. Nonostante abbia sempre apprezzato tutti i suoi esperimenti, io restavo però sempre fedele al mio piatto preferito, che era (e si potrebbe ancora dire è) le lasagne al forno, nella loro versione più classica, besciamella e ragù!
Quindi era anche il piatto che più spesso richiedevo.
Quindi era anche il piatto che più spesso mia mamma doveva preparare la domenica, fino a quando, non diventai abbastanza grande da prepararlo da sola, passando così da semplice manovalanza non qualificata a co-executive chef di casa Dal Pozzo. Quindi, ricapitolando, ho imparato a cucinare perché mi piacevano le lasagne.

Un po' di tempo fa, parlando con un'amica al telefono, ci raccontavamo le nostre esperienze col pasticcio di lasagne al radicchio (beh, mica solo nel blog parlo sempre di cucina, che vi pare? È, soprattutto, agli amici che faccio una testa così) quando ad un certo punto... lei mi dice che lo fa con il mascarpone al posto della besciamella!!!! Ci penso un po' su e associo immediatamente il pasticcio col mascarpone ad una mappazza paurosa, ma lei mi assicura che così non sarà, ed allora vuoi che io non testi per filo e per segno il livello di ammappazzamento di un pasticcio col mascarpone?

Diciamo che l'esperimento non solo lo giudico riuscito, ma anche STRAORDINARIO, a tal punto che, invece di chiamare queste lasagne semplicemente “lasagne mascarpone e radicchio”, le rinomino “Lasagne mi piace vincere facile” dato che oltre al mascarpone e al radicchio ho aggiunto parmigiano, noci e monte veronese.

Certo... se adesso lo sapesse mia mamma che faccio le lasagne col mascarpone di certo mi direbbe: “quando tu eri piccola non le avremmo potute provare perché non avresti mai rinunciato al tuo compito preferito: girare la besciamella!!!”



Lasagne mi piace vincere facile (Radicchio Mascarpone Noci e Monte Veronese)
12 fogli di lasagne fresche
un radicchio grande (o due piccoli) io ho usato quello veronese che potrete vedere QUI
500 g di mascarpone
20 noci
250 g di Monte Veronese
50 g di parmigiano grattugiato
olio extra v
sale pepe e noce moscata

Ho lavato il radicchio e l'ho tagliato in due, poi nuovamente in due per il senso della lunghezza e infine l'ho tagliato a striscioline che ho fatto saltare in padella con un giro d'olio sale e pepe per 5 minuti.
Ho spento, ho fatto raffreddare e ho aggiunto il mascarpone e la noce moscata creando così una composto unico.
Ho composto gli strati delle mie lasagne partendo con un po' di questo condimento al radicchio sul fondo della teglia, poi la sfoglia, altro condimento al radicchio, le noci, i pezzetti di monte veronese e una spolverata di parmigiano, e via a strati fino a finire gli ingredienti. Per una teglia per 6/8 persone ho fatto 5 strati. Finite con il condimento al radicchio, adornate con qualche noce ed una spolverata di grana ed infornate a 180° in forno ventilato per 30 minuti.


In questo post vorrei aggiungere una piccolissima parentesi sul Monte Veronese che uso spessissimo nelle mie ricette e che potrei definire il mio formaggio preferito. Non è facile da trovare nel resto d'Italia, quindi vi consiglio di sostituirlo con dell'Asiago (anche stagionato se lo trovate), dato che è il formaggio che più gli si avvicina come gusto. 
Il Monte Veronese mi piace così tanto che, per la legge di attrazione, l'anno scorso mi è capitato di premiare un giovanissimo produttore con un supermega trofeo a forma di Forma :-).
Guardate qui che contenta che ero e che capelli alla Shirley Temple che avevo per l'occasione :-)



Vi dirò.... In questo post oserei anche fare un abbinamento del vino... 
Un bel Bardolino Chiaretto Spumantizzato che davvero, non ho idea di come mi sia venuto in mente :-P



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venerdì 28 novembre 2014

Dolcetti per te, per me, per tutti!



Chi mi conosce sa che a me i dolci piacciono poco, a meno che non siano tutti pieni zeppi di cioccolato, non siano le torte di mele più buone del mondo, io non sia incinta, periodo in cui mi si è sempre scatenata la passione per i dolci, ed in effetti ora che ci penso a meno che non stia allattando.


Rileggo ciò che ho scritto...

….

Riscrivo meglio il tutto alla luce della considerazione che negli ultimi sei anni ho avuto tre figli:
Io amo i dolci!!! Non è sempre stato così in effetti, ma da qualche anno ho scoperto una vera e propria passione per loro :-)

Nella mia vita “pre-pro-dolce” ogni volta che ne preparavo uno, non era quasi mai per me.
Nella mia vita attuale le cose si sono un po' capovolte, e quindi, ogni volta che preparo un dolce per qualcuno, spero sempre che una piccola porzione ci sia anche per me... e così quando Gp mi ha chiesto di preparargli un dolcetto da portare in ufficio per festeggiare l'inizio di una nuova avventura, non ho avuto dubbi: gli preparo un bel po' di tortine perfette per la pausa caffè, così qualcuna magicamente resterà a casetta per la colazione di domani :-)

La ricetta mi è stata suggerita dalla mia amica Morena



Tortini Ripieni
4 uova
4 cucchiai di latte
330 g di farina
1/2 bacca di vaniglia
200 g di zucchero di canna
220 g di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

si montano bene le uova con lo zucchero ed i semi di vaniglia, si unisce l'olio il latte, la farina setacciata con il lievito ed il sale.
Si riempiono i pirottini per metà si mette marmellata, o crema di nocciole, o crema di pistacchi etc etc, e si aggiunge un altro po' di impasto sopra. Cuocere in forno caldo a 180° per 10 minuti.

Trovo molto divertente il fatti di riempirli con ripieni differenti, così se ne mangiano almeno sei o sette per provarli tutti



Ne vengono tanti con questa dose, circa 24... e così potrete sia portarli in ufficio sia goderveli la mattina con il te :-)


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mercoledì 26 novembre 2014

Post del Cavolo

Intitolo questo post con “post del cavolo” un po' perché, contro ogni previsione voi possiate avere, parlerò di cavoli, ed un pochino perché questo post se lo merita :-)

Innanzitutto vorrei condividere con voi che, in questo momento in cui scrivo, ho solo una vaga idea di ciò che scriverò, e che inoltre non ho nessuna idea di che piega prenderà questo post!! Toh guarda parlo di una piega! Sì beh ecco, in effetti vi vorrei parlare anche di quello! Sapete... ho ricevuto un regalo meraviglioso! Due persone stupende che leggono questo blog e che ho avuto anche il piacere di conoscere ai miei corsi di cucina, per festeggiare la nascita di Gioele, mi hanno regalato un buono per una piega dal parrucchiere (favolosa l'idea di regalarmi un momento per me....) e qualche giorno fa sono andata a farmi tutta riccia :-).
Il pomeriggio ho fatto vari bagnetti ai miei bimbi e ho cucinato una bella minestra, attività queste tutte belle straboccanti di vapore acqueo, che si sa, coi boccoli non ha un bel rapporto...

Dato che di riccio mi erano rimasti solo i cavoli che avevo comprato in un'azienda agricola qui vicino, ho deciso allora di cucinarli, e mentre li pulivo, guardata da Gp e da Mia incuriositi dalla mia tecnica, mi sono chiesta se magari qualcuno potesse essere interessato a sapere come io pulisco i cavoli, ed in generale tutta la verdura che ha la costa al centro molto dura.
E così mi è venuta un'idea...
Ho preso un po' di foglie di cavoli, ho chiamato Gp, Mia e Gioele e... vi abbiamo preparato questa sorpresina, in cui tra l'altro potrete anche vedere cosa è rimasto della mia bella piega...



Avendo questi cavoli a disposizione e una vaschetta di ricotta in scadenza nel frigo, ho deciso di preparare una torta salata del cavolo, così per la pasta brisée mi sono rifatta alla ricetta diffusa anni fa da cavoletto (tra cavoli e cavoletti il passo è stato super veloce!)... detta così però non sembra neppure un discorso tanto serio, ed invece vorrei sottolineare che la ricetta di questa pasta brisée, che è di Christophe Felder è una cosa serissima, è facile, è veloce da fare e viene perfetta... in una parola sola: favolosa è!



Per la pasta brisée
200 g di farina
90 g di burro morbido
20 g di acqua
1 uovo
5 g di sale.
A cui ho aggiungo qualche foglia di timo, rosmarino e salvia sminuzzate.

Si lavorano la farina con il burro ed il sale poi si aggiunge l'uovo e l'acqua e si finisce di impastare. Si forma una bella palla, la si avvolge in una pellicola trasparente e la si mette in frigo.

Per il ripieno
un bel ciuffo di cavoli ricci e ben puliti
200 g di ricotta
parmigiano
150 g di formaggio a piacere
un quarto di zucca messa per 5 minuti in forno caldo.
uno spicchio d'aglio
olio extra v.

Ho lessato i cavoli in poca acqua salata, li ho strizzati e li ho fatti insaporire in padella con olio ed uno spicchio d'aglio. Li ho sminuzzati e li ho mischiati alla ricotta, ho aggiustato di sale e ho pepato.
Ho steso la pasta brisée tra due fogli di carta da forno, con il mattarello. L'ho stesa su una teglia e ho versato i cavoli sopra lasciando due cm di bordo pulito. Ho aggiunto il formaggio a pezzetti e il parmigiano a scaglie e la zucca tagliata a fette, spennellate d'olio. Ho richiuso il bordo della pasta brisée pizzicandola con le dita sollevandola verso il centro della torta salata. infornare a 180° per 30 minuti

Da qualche giorno la sera cucino insieme a Mia... lei si prende la sediolina e sale su per aiutarmi. Credo che per i bambini così piccoli la manipolazione, il sentirsi capaci, il sentirsi utili e, soprattutto, lo stare vicino ai genitori, sia importantissimo.
Oltre ad affidarle compiti molto semplici, come ad esempio spostare i pezzetti da una ciotola ad un altra, mettere le foglie di insalata nella bacinella per poi lavarle, quando posso cerco di farle fare in piccolo quello che io preparo in grande, ed in quel caso faccio fare tutto a lei. In questo caso le ho fatto stendere la pasta e riempire lo stampino... si è divertita un sacco ed è riuscita a fare un tortino bellissimo.



Mi sono accorta che nelle ultime righe non ho scritto la parola Cavolo... devo rimediare immediatamente, altrimenti che post del Cavolo sarebbe questo??? e allora.... CAVOLI! Mia dopo averlo preparato, ha mangiato tutti i pezzettini di zucca che ha usato per la decorazione!
(quest'ultima frase meriterebbe 30 punti esclamativi ed altri 5 cavoli dato che Mia, come tanti e tanti bimbi, mangia le verdure solo se sono frullate, oppure, ma questo solo da oggi, se le ha cucinate lei :-P)

Ps: in realtà devo ammettere che la piega mi è piaciuta ancor di più nel momento in cui mi sono crollati i "broccoli" :-)
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