martedì 27 gennaio 2015

Cioccolata Calda in Tazza al Caffè



Quando lavoravo per Unicredit, al centro elaborazioni dati, tra programmi scritti in Cobol, Db2, Ims e Cics, avevo solo una certezza nella mia vita: il piacere della pausa caffè.
Se quella della mattina era sicuramente una pausa caffè, dato che c'era il bar aperto, quella del pomeriggio era sempre un terno al lotto. La pausa veniva consumata in un luogo tutto tempestato di macchinette e distributori automatici. Il caffè, con cui ho un rapporto di grandissimo amore se è buono, ma di totale rifiuto se non lo è, era per me imbevibile, così ho provato qualsiasi tipo di intruglio che uscisse da quelle macchinette.
In inverno la cioccolata calda era quasi sempre la scelta vincente, di certo più vincente di chi sceglieva ad esempio la camomilla e si ritrovava a bere una caffècioccomilla...

Gli anni sono passati e la mia vita è profondamente cambiata.

Quello che credo non cambierà mai è il mio amore per il caffè e per la cioccolata calda, e ora che di pomeriggio posso scegliere quello che preferisco, mi ritrovo spesso in una grande indecisione: mi coccolo con una cioccolata calda, oppure mi do la carica con un buonissimo caffè?

Quando Vergnano mi ha chiesto di collaborare non ho avuto dubbi: in uno dei miei post scriverò di questa ricetta che mi ha permesso di sciogliere il dubbio amletico dei pomeriggi di inverno e che mi permette di riscaldarmi, di coccolarmi e di avere quella carica che solo un buon caffè sa darti.

Nasce così questo Post per Vergnano4Moms, che dedico a tutte le mamme, e a tutte le mie amiche che nei pomeriggi d'inverno vogliono passare a trovarmi... Qui troverete sempre una gran dose di coccole, di dolcezza e di forza ad attendervi a braccia aperte!



Cioccolata calda in tazza al caffè
per due tazze
300 g di latte
60 g di cioccolato fondente al 55%
30 g di zucchero di canna
25 g di cacao amaro
15 g di amido di mais per averla piuttosto densa (10 g se la preferite più liquida)
due tazzine di caffè forte senza zucchero

Mescolare insieme l'amido e il cacao e con un colino setacciarli all'interno di una piccola pentola. Aggiungere lo zucchero e il latte freddo mescolando con una frusta. Accendere il fuoco, e cuocere a fiamma medio-bassa. Non appena il composto si sarà riscaldato aggiungere il cioccolato fondente spezzettato grossolanamente. Girare con la frusta finché non si addensa (si addensa non appena inizia a sobbollire). Spegnere, aggiungere il caffè, continuare a mescolare qualche altro istante, e servire caldo.














Questo post è in collaborazione con Caffè Vergnano


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mercoledì 21 gennaio 2015

Fusi di Pollo RustiChic alle Mandorle

Siete pronti? Benissimo, allora...



Immergete i fusi di pollo in una ciotola in cui avete versato il latte, un rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia e uno spicchio d'aglio. Mettete tutto in frigo e dimenticatevene per almeno due ore.

Accendete il forno a 200° ventilato.

In un mixer tritate insieme le mandorle, il parmigiano e il pancarré aggiungete un pizzico di sale e un pugnetto di pangrattato. Passate i fusi in questa panure e metteteli nella leccarda del forno, rivestita di carta forno.

Rivestite la fine del fuso con carta argentata.

Su ogni fuso spolverate un pizzico di sale, di pepe e mettete un piccolo ricciolo di burro.

Infornate per 30 minuti


Fusi di Pollo RustiChic alle Mandorle

8 fusi di pollo senza pelle
300 g di latte
un rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
uno spicchio d'aglio
2 fette di pancarré
30 g di parmigiano
un pugnetto di pangrattato
15 mandorle spelate
sale e pepe
30 g di burro

Come potrete notare sono in una fase di rivoluzione della mia Vita, all'orizzonte si prospettano novità e cambiamenti che possono succedere o non succedere, l'importante è però sentirsi pronti, e così, per l'occasione, sto mettendo ordine, ma anche disordine, nella mia vita, cerco di cambiare punti di vista, di cambiare abitudini così radicate da diventare quasi dei vincoli, il tutto per mantenermi sempre capace di scegliere la mia vita giorno dopo giorno.

Ci starò riuscendo? Per adesso vi sto facendo solo girar la testa nel caso in cui vogliate segnarvi la ricetta di questo pollo che è fantastica e che riesce a mettere d'accordo anche gli opposti...

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martedì 9 dicembre 2014

due Bimbi, tante Storie... ed un Caffè

Mia e Gioele sono due fratellini con pochissimi mesi di differenza: 26 per l'esattezza.
Chi ha due bimbi piccoli sa quindi che per me questo è un periodo decisamente impegnativo.
Mia, la mia piccolina, non appena è nato Gioele, ai miei occhi è diventata Grande. Tra uno scricciolo tra le braccia, piccolo, magro e leggero, e lei, il divario è stato netto e, nonostante i miei buoni propositi, il mio corpo, le mie braccia, le mie orecchie, la mia voce, hanno avvertito la differenza: Mia, che fino a ieri era la mia piccola, adesso è la grande, Gioele è il piccolo.

Mi impegno giornalmente per non vedere Mia Grande, e continuarla a vedere coma la mia piccola che sta crescendo, e so che il dono che riceverò da questa esperienza sarà la pazienza e una capacità di amarla sempre più grande. Nel frattempo vivo giorni facili e giorni meno facili, notti semplici, e notti meno semplici...
Mia e Gioele sono due bambini straordinari, ognuno per le competenze raggiunte fino ad oggi, e una cosa che ho capito è quella di cercare di ritagliare con ognuno di loro del tempo esclusivo. Se con Gioele è relativamente più semplice, l'impegno più grande di questo periodo è quello di avere del tempo da passare con Mia, io e lei, da sole. Gp mi è di grande aiuto e così... qualche giorno fa io e Mia siamo andate a fare una passeggiata insieme, e quella mattina è stata così bella che mi ha ispirato questo post per Caffè Vergnano, di cui vi scriverò solo un anticipo, rimandandovi al suo blog per il resto. 




"Ecco amore mio, siamo pronte! I maschietti di casa sapranno farcela senza di noi per un pochino di tempo.
Due occhioni grandi che mi guardano e che si accendono di gioia all'idea di passare finalmente un po' di tempo esclusivo con me. Cucciola mia... hai quasi due anni e mezzo e un fratellino piccolo piccolo da poco è arrivato a riempire la nostra casa di ulteriore gioia, ma anche, e troppo spesso per te, a tenere occupate le braccia della tua mamma.

Usciamo! Da sole, io e te!

Amore lì c'è un Bar, o come lo chiami tu un Bag.. entriamo, la mamma ha dormito poco questa notte ed ha bisogno di un buon caffè.
E mentre ci sediamo al nostro tavolino ed ordiniamo “un caffè per me, un cornettino al cioccolato per Mia” ti guardo, e osservo come ti siedi sulla sedia, come appoggi le tue braccia sul tavolino, come guardi le persone, come tutto sia per te potenzialmente un gioco..."



Qui potrete trovare le altre storie di ordinaria Caffeina... sono tante Mamme che raccontano e si raccontano con un unico filo conduttore... il caffè :-)



Grazie CaffèVergnano per questa fantastica raccolta di Vita ;-)
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venerdì 5 dicembre 2014

Swirly Chocolate Brioches



Io ho tantissimi libri di cucina.
Veramente tanti.
Per farvi un po' immaginare quanto io sia pericolosa con i libri di cucina, vi ammetto di aver comprato un libro di ricette per la cottura con la Tajine (la pentola di terracotta mediorientale), nonostante io la Tajine non ce l'abbia neanche!!! Ed in effetti quel ricettario non è che ancora l'abbia sfruttato molto... però beh ecco, si avvicina Natale, quindi potrebbe anche accadere che qualcuno mi regali una bella Tajine e così potrei anche iniziare a testarla dal 26 dicembre.... (come scrivere una wish list e trasformarla in messaggio subliminale).

Ci sono invece dei libri che consulto taaaantissimo perché mi fanno sognare ad occhi aperti e fra questi il SUO libro ha un posto speciale, nella mia libreria ma anche nel mio cuore, dato che l'ha scritto lei ed io le voglio bene, ed anche perché i sogni ad occhi aperti non restano desideri, ma seguendo le sue perfette istruzioni, diventano meravigliose realtà!
Sto parlando di Soffice Soffice, il libro di Morena Roana che è già alla sua terza ristampa.

Sfogliandolo vi verranno mille voglie, sappiatelo... questa è l'unica controindicazione.
Tra le mie mille voglie ho scelto di preparare queste delizie:




Swirly Chocolate Brioches

250 g di farina manitoba
200 g di farina 00
50 g di farina di riso
240 ml di latte
7 g di sale
12 g di lievito di birra
80g di zucchero
60g di burro morbido
1 uovo

per la farcitura
100g di cioccolato bianco
150g di cioccolato fondente
30 g di burro

per spennellare
zucchero di canna
1 tuorlo e due cucchiai di latte

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, unitelo alle farine setacciate, allo zucchero, all'uovo e impastate per qualche minuto. Aggiungete anche il sale e il burro morbido poco per volta, e lavorate fino ad ottenere un panetto omogeneo e liscio. Formate una palla, mettetelo in una ciotola, coprite con la pellicola e fatelo lievitare un'ora, poi trasferite in frigo per una notte.
Il giorno dopo tiratelo fuori 30 minuti prima di iniziare la formatura, nel frattempo preparate la farcitura passando al mixer burro e cioccolato.
Capovolgete l'impasto in una spianatoia infarinata e stendetelo formando un rettangolo che abbia uno spessore di mezzo cm.
Distribuite sopra il cioccolato e arrotolate stretto stretto.
Tagliatene 12 pezzi di circa 3 cm e metteteli in una teglia per muffins imburrata. Coprite con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.
Sbattete il tuorlo (il consiglio di Viviana: Spelatelo! Guarda il video per sapere come fare, così toglierai la puzza d'uovo dal topping) con il latte e spennellate le brioches, cospargete di zucchero di canna e infornate 14-15 minuti a 180°.

Questa foto è prima della seconda lievitazione... 







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mercoledì 3 dicembre 2014

Lasagne Mi Piace Vincere Facile



Spesso la domenica in casa nostra si prepara il pasticcio di lasagne... ed in effetti in questo blog potrete trovare svariate ricette a lui ispirate. Come ad esempio QUESTE e QUESTE

Credo di essere tanto appassionata alle lasagne perché in un certo senso è grazie a loro se ho imparato a cucinare. Vi spiego:
Quando ero una piccola ragazzina, magrolina e con i capelli lunghi lunghi, adoravo guardare la mia mamma che cucinava, e specialmente la domenica era una festa, dato che lei aveva più tempo per sperimentare nuove ricette. Nonostante abbia sempre apprezzato tutti i suoi esperimenti, io restavo però sempre fedele al mio piatto preferito, che era (e si potrebbe ancora dire è) le lasagne al forno, nella loro versione più classica, besciamella e ragù!
Quindi era anche il piatto che più spesso richiedevo.
Quindi era anche il piatto che più spesso mia mamma doveva preparare la domenica, fino a quando, non diventai abbastanza grande da prepararlo da sola, passando così da semplice manovalanza non qualificata a co-executive chef di casa Dal Pozzo. Quindi, ricapitolando, ho imparato a cucinare perché mi piacevano le lasagne.

Un po' di tempo fa, parlando con un'amica al telefono, ci raccontavamo le nostre esperienze col pasticcio di lasagne al radicchio (beh, mica solo nel blog parlo sempre di cucina, che vi pare? È, soprattutto, agli amici che faccio una testa così) quando ad un certo punto... lei mi dice che lo fa con il mascarpone al posto della besciamella!!!! Ci penso un po' su e associo immediatamente il pasticcio col mascarpone ad una mappazza paurosa, ma lei mi assicura che così non sarà, ed allora vuoi che io non testi per filo e per segno il livello di ammappazzamento di un pasticcio col mascarpone?

Diciamo che l'esperimento non solo lo giudico riuscito, ma anche STRAORDINARIO, a tal punto che, invece di chiamare queste lasagne semplicemente “lasagne mascarpone e radicchio”, le rinomino “Lasagne mi piace vincere facile” dato che oltre al mascarpone e al radicchio ho aggiunto parmigiano, noci e monte veronese.

Certo... se adesso lo sapesse mia mamma che faccio le lasagne col mascarpone di certo mi direbbe: “quando tu eri piccola non le avremmo potute provare perché non avresti mai rinunciato al tuo compito preferito: girare la besciamella!!!”



Lasagne mi piace vincere facile (Radicchio Mascarpone Noci e Monte Veronese)
12 fogli di lasagne fresche
un radicchio grande (o due piccoli) io ho usato quello veronese che potrete vedere QUI
500 g di mascarpone
20 noci
250 g di Monte Veronese
50 g di parmigiano grattugiato
olio extra v
sale pepe e noce moscata

Ho lavato il radicchio e l'ho tagliato in due, poi nuovamente in due per il senso della lunghezza e infine l'ho tagliato a striscioline che ho fatto saltare in padella con un giro d'olio sale e pepe per 5 minuti.
Ho spento, ho fatto raffreddare e ho aggiunto il mascarpone e la noce moscata creando così una composto unico.
Ho composto gli strati delle mie lasagne partendo con un po' di questo condimento al radicchio sul fondo della teglia, poi la sfoglia, altro condimento al radicchio, le noci, i pezzetti di monte veronese e una spolverata di parmigiano, e via a strati fino a finire gli ingredienti. Per una teglia per 6/8 persone ho fatto 5 strati. Finite con il condimento al radicchio, adornate con qualche noce ed una spolverata di grana ed infornate a 180° in forno ventilato per 30 minuti.


In questo post vorrei aggiungere una piccolissima parentesi sul Monte Veronese che uso spessissimo nelle mie ricette e che potrei definire il mio formaggio preferito. Non è facile da trovare nel resto d'Italia, quindi vi consiglio di sostituirlo con dell'Asiago (anche stagionato se lo trovate), dato che è il formaggio che più gli si avvicina come gusto. 
Il Monte Veronese mi piace così tanto che, per la legge di attrazione, l'anno scorso mi è capitato di premiare un giovanissimo produttore con un supermega trofeo a forma di Forma :-).
Guardate qui che contenta che ero e che capelli alla Shirley Temple che avevo per l'occasione :-)



Vi dirò.... In questo post oserei anche fare un abbinamento del vino... 
Un bel Bardolino Chiaretto Spumantizzato che davvero, non ho idea di come mi sia venuto in mente :-P



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