Ed eccomi qui amici miei a raccontarvi
nuovamente i miei piatti, ma non quelli della mia cucina!!! vi
racconterò dei piatti che cucino in televisione il venerdì sera!
Questa puntata, e cioè la quarta, è
stata super super intensa!
Il primo colpo di scena è stato quello
di dover preparare un dolce per la prova della tradizione! Eravamo
tutti presi dallo smarrimento perché come si sa i dolci sono chimica
e precisione e le dosi devono essere quelle, e non si scappa se si
vuole fare un dolce perfetto. Devo ammettere che quando ho visto il
tiramisù ho sperato intensamente che Valentina scegliesse quello
perché mi ricordavo perfettamente le proporzioni.
Vi do quindi la mia ricetta, con le mie
dosi.
Lo Chef non ha salvato il mio perché
da brava scemotta ho fatto una cosa che faccio sempre e cioè mettere
i pezzi di cioccolato fondente nel montaggio del tiramisù :-(
Con Giorgio non eravamo riusciti a fare
un riccioletto decorativo e così mi sono ancor più convinta che il
cioccolato glielo dovessi almeno infilare all'interno... e babbè...
il mio piatto anche questa volta va all'assaggio e i parenti lo
apprezzano :-)
Tiramisù
5 uova
100 g di zucchero
500 g di mascarpone
un pacco di savoiardi
caffè amaro
cacao amaro
e se volete provare mettete dentro le
scaglie di ciocco fondente, altrimenti se volete essere ligi alla
ricetta veneta originale non mettetele.
Dividere i tuorli dagli albumi (io come
sempre li ho spelati ;-)) lavorare i tuorli con lo zucchero a
bagnomaria per pastorizzarli. Lasciarli raffreddare e amalgamare al
mascarpone. Fate tutto con una frusta e non con il frullino,
specialmente l'incorporazione del mascarpone dato che è già un
composto montato e con il frullino rischiate di farlo impazzire.
Montate a neve gli albumi e
incorporateli alla crema con movimenti dal basso verso l'alto.
Montare il tiramisù pucciando i
savoiardi nel caffè, mettendoli sul fondo di una terrina, e
ricoprendoli con la crema e spolverando il tutto con il cacao amaro.
Io ho preferito mettere a strati crema e savoiardi.
E adesso veniamo alla prova creatività.
Giorgio vince ed io ho il “vantaggio”
di scegliere l'alimento da utilizzare.
Salsiccia, tacchino, anguilla,
asparagi.
Mi avrete vista in difficoltà... mi
sono messa le mani in faccia circa duecento volte prima di
decidere... non avevo quelle due o tre ore a disposizione per
spiegare i mille pensieri che mi passavano per la testa, adesso però
se siete pronti e avete un po' di tempo cercherò di raccontarvi
quello che pensavo.
Volevo l'anguilla, ma: nelle puntate
precedenti avevo cucinato già due volte pesce, e una vocina mi
parlava nuovamente dell'abbinamento pesce dolce (che ha fatto anche
Lapo eheh... ci sta troppo una favola!) e se l'avessi fatto per la
terza volta Scabin forse mi avrebbe incenerita con uno dei suoi
sguardi... inoltre Gp odia l'anguilla e tutto ciò che striscia ed io
nella mia vita avevo sfilettato solo un'anguilla che era decisamente
più piccola.
Il tacchino non mi piace, proprio no,
quindi non l'ho neanche preso in considerazione.
Le salsicce mi chiamavano, ma quando
sono entrata in dispensa per gli ingredienti del tiramisù (unica
occasione in cui noi cuochi possiamo vedere cosa troveremo lì) non
avevo visto nessuno degli ingredienti che mi sarebbero serviti per
fare un piatto che guardando la salsiccia mi veniva in mente... e così arriviamo agli
Asparagi.... l'ingrediente che sapevo già fosse un bel po' difficile da
rendere creativo :-(
Vi lascio la ricetta della mia zuppetta
tiepida...
La grande soddisfazione è stata quella
che lo Chef mi ha detto che era Buona (e infatti anche i parenti
l'hanno salvata), e che era interessante il metodo di estrazione
dell'asparago (ho infatti estratto la clorofilla degli asparagi) poi
ecco... era poco creativa... e lo so...
Zuppetta tiepida di asparagi con la
loro clorofilla e caprino, ovvero:
Non diciamo al contadino quanto buoni
sono gli asparagi col caprino
Asparagi
carota sedano e cipolla
5 acciughe
pane o focaccia
olio primo fiore
sale
caprino
basilico
Fare un brodo vegetale leggero con
carota sedano e cipolla, aggiungere i gambi degli asparagi pelati col
pelapatate e fare bollire e ridurre. Cuocere a vapore nella stessa
pentola del brodo le punte di asparagi tagliate a metà, per due o
tre minuti (devono restare croccanti)
togliere tutte le verdure dal brodo e
aggiungere un po' di rondelle di asparago. Frullare il brodo con
qualche punta di asparago e filtrare il succo. A questo punto avrete
un brodino verde asparago, lo potreste addensare con della maizena ad
esempio, ma a me gli addensanti non piacciono e così l'ho lasciato
liquido.
Sciogliere le acciughe a bagnomaria con
un filo d'olio e un cucchiaio di brodo. Passarle da un colino per
ricavarne una crema.
Fare dei crostini di pane croccanti
passandoli in padella con un filo d'olio.
Per l'impiattamento versare il brodo
nel piatto, aggiungere le punte di asparagi, fare una quenelle di
caprino con alcune foglioline di basilico e metterla nel piatto,
condire con la crema di acciughe e servire con i crostini a parte.
E sono in semifinaleeeeeeee


















